Cosa Visitare...

Ecco una selezione delle bellezze che la terra di Garfagnana offre...

1) Monte Argegna
Zona panoramica dalla quale si gode una magnifica veduta delle Apuane settentrionali. Su un colle prativo circondato dai boschi sorge la candida struttura di un santuario dedicato alla Madonna della Guardia.


2) Parco dell'Orecchiella
Ampio parco naturale gestito dal corpo forestale. Nel suo interno, caratterizzato da boschi, prati e ambienti rupestri, si possono osservare cervi, daini, cinghiali, ed altri animali in libertà. Il "centro visitatori" ospita un museo che illustra i principali aspetti naturalistici della zona.


3) San Pellegrino (m. 1524)
Domina un immenso panorama sulla valle del Serchio e sull'intera catena delle Alpi Apuane. Ospita un museo che espone attrezzature e ricostruzioni ambientali della vita contadina di un tempo. Nel vicino santuario, in una teca attribuita a Matteo Civitali, sono conservate le mummie di S. Pellegrino e S. Bianco.


4) Ecomuseo dell'Alta Garfagnana
Da Gorfigliano una breve salita conduce alla base di un colle dominato dalla sagoma agile di un campanile, affiancato da quella che fu la prima chiesa del paese. Nell'attigua canonica, recentemente ricostruita assieme alla chiesa dopo un periodo di lungo abbandono, è stato allestito un piccolo museo che custodisce un ricco assortimento di oggetti di uso quotidiano e di strumenti di lavoro legati alla tradizione della popolazione locale. Di particolare interesse il settore dedicato all'attività di estrazione del marmo. Il luogo, altamente panoramico, domina un paesaggio bellissimo, caratterizzato dalla presenza del Lago di Gramolazzo.


5) Lago di Gramolazzo
Pittoresco bacino idroelettrico nel quale si specchiano le cime rocciose dei monti Roccandagia, Tambura, Pisanino e Pizzo d'Uccello. Presso la bella spiaggia erbosa è stato costruito un piccolo pontile al quale possono attraccare barche a vela ed a remi. È l'unico lago balneabile della Garfagnana, nonostante la bassa temperatura dell'acqua.


6) Fortezza delle Verrucole
Imponente opera difensiva eretta dagli Estensi sul crinale di un ripido colle che domina l'intera valle del Serchio.


7) Orto di Donna
Bella conca glaciale circondata dai monti Pisanino (m. 1946), Cavallo (m. 1888), Contrario (m. 1790), Grondilice (m. 1805), Garnerone (m. 1735) e Pizzo d'Uccello (m. 1781). Purtroppo è in parte deturpata da numerose cave di marmo.


8) Passo della Focolaccia (m. 1640)
Il Passo della Focolaccia, ospita una grande cava di marmo nella quale si possono vedere in funzione tutte le tecniche estrattive più moderne. Lo splendido paesaggio circostante, caratterizzato da guglie aguzze, grandi blocchi rocciosi e prati verdissimi è dominato dalla possente piramide sommitale del M. Pisanino (m. 1946). Dalla cava, seguendo in direzione SO il filo di una cresta rocciosa, si giunge in 45 minuti di cammino sulla vetta del M. Tambura, da dove si gode un panorama immenso. Il passo della Focolaccia si raggiunge da Piazza al Serchio passando per Gramolazzo e Gorfigliano. Da Gorfigliano la strada, aperta solo nei giorni lavorativi, è percorribile solo con fuoristrada.


9) Campocatino (m. 1000)
Bella conca modellata da un antico ghiacciaio sospeso e sovrastata dalle pareti vertiginose del M. Roccandagia. Il suo fondo piatto è coperto da un folto tappeto erboso e circondato da caratteristiche costruzioni in pietra usate un tempo dai pastori per l'alpeggio estivo. Dista da Vagli Sotto appena 6 chilometri. A circa mezz'ora di cammino, merita visitare l'eremo di San Viano (o San Viviano) costruito all'interno di una cavità naturale situata nel bel mezzo di una parete rocciosa.


10) Castiglione di Garfagnana
Il centro storico è interamente circondato da una cinta di mura medievali con diversi torrioni. Di questo periodo conserva anche l'impianto urbanistico interno, anche se numerosi interventi hanno modificato sensibilmente l'aspetto originario delle case. Molto bello ed interessante il duomo romanico. Notevole il panorama sulla valle.


11) Vagli Sotto, il suo lago ed il "paese fantasma"
La fama di Vagli è legata principalmente al "paese fantasma" che emerge coperto dal fango ogni qual volta viene prosciugato il grande bacino idroelettrico. Altre attrattive meno effimere sono la chiesa di S. Agostino, un piccolo gioiello dell'architettura romanica ed il caratteristico paesino di Vagli Sotto, costruito sul cucuzzolo di un promontorio che sporge verso il centro del lago. Bellissime le montagne circostanti.


12) Castelnuovo di Garfagnana
Situato alla confluenza tra la Turrite Secca ed il Serchio è il centro nevralgico della valle, animato ogni giovedì mattina da un importante mercato che vede la presenza di venditori e di clienti che provengono anche dalla montagna emiliana. Da vedere la Rocca Ariostesca (sec. XII) e, poco distante, la rocca di Monte Alfonso (sec. XIV) situata in posizione dominante.


13) M. Sumbra (m. 1746)
Situato al centro delle Alpi Apuane, è il miglior punto panoramico per ammirare l'intero gruppo montuoso circostante. Da Castelnuovo, superati gli abitati di Cerretoli, Colle, Stazzana e Vianova, si prosegue a piedi per Km. 2 fino alla località "Maestà del Tribbio" (m. 1157) da dove si sale lungo una strada forestale fino a una cresta boscosa situata ad oltre 1450 metri d'altezza. Il sentiero continua nel bosco fino a 1525 m., da dove si prosegue in cresta fino alla vetta. Si può evitare mezz'ora di cammino arrivando col fuoristrada fino alla Maestà del Tribbio.


14) M. Pania della Croce (m. 1859)
È la vetta più frequentata delle Alpi Apuane, dalla quale si gode un immenso panorama che nelle giornate più limpide si spinge fino all'Arcipelago Toscano, alla Corsica, ed alle principali vette dell'Arco Alpino. Col Pizzo delle Saette e la Pania Secca forma un'entità geomorfologia di altissimo interesse, comprendente la Grotta del Vento e l'Altopiano della Vetricia, una delle zone carsiche più spettacolari d'Italia. Da Gallicano si sale in auto fino al termine della strada per il "Piglionico" (km. 14,8), quindi si prosegue a piedi lungo il sentiero N° 7 fino al Rifugio Rossi (1,30h) da dove in 45 minuti si giunge in vetta.


15) Grotta del Vento
Situata al centro di una delle zone più aspre e suggestive delle Alpi Apuane, la Grotta del Vento viene visitata ogni anno da decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. La sua fama deriva dalla bellezza dei paesaggi sotterranei, dalla straordinaria varietà di aspetti, che ne fanno una vera enciclopedia naturale sul mondo sotterraneo delle grotte carsiche, e dalla possibilità di scegliere tra tre differenti itinerari turistici della durata di un'ora, due ore e tre ore che, mediante comodi sentieri, permettono a chiunque di ammirare alla luce dei riflettori fiabeschi scenari fatti di stalattiti, stalagmiti e colate dai colori vivaci e tuttora in accrescimento, di cortine traslucide, di oscuri abissi, di limpidi laghetti e di corsi d'acqua sotterranei la cui portata, molto variabile, è strettamente connessa all'intensità delle piogge che si abbattono sulla montagna. Le visite sono sempre guidate in varie lingue, anche con l'ausilio di audioguide. Oltre ai classici itinerari turistici, per gli amanti delle sensazioni forti sono stati allestiti due speciali "itinerari avventura", la cui durata varia dalle due alle quattro ore, nei quali i visitatori più intraprendenti possono visitare, solo su prenotazione e sempre guidati da uno speleologo, un incredibile labirinto verticale con pozzi e canyons modellati dalle cascate, cimentandosi con corde, discensori e autobloccanti. Le attrezzature tecniche vengono fornite dalla Direzione della Grotta del Vento. All'esterno bar, area picnic, minerali, fossili, bigiotteria, cartoline, pubblicazioni specifiche e informazioni sul territorio. La Grotta del Vento è aperta tutti i giorni dell'anno (Natale escluso) dalle 10 alle 19, con orari differenziati secondo la stagione. Per maggiori ragguagli consultare il sito www.grottadelvento.com.


16) Eremo di Calomini
Singolare monastero la cui elegante facciata settecentesca, situata alla base di una parete strapiombante, nasconde una serie di ipogei che ospitano due chiese, buona parte delle celle dei frati, e un'antica cucina. Questi sotterranei sono stati scavati a colpi di scalpello dai frati e dai fedeli a partire dal VII secolo.


17) Barga
È il nucleo urbano più elegante della valle. La parte nuova è costituita in gran parte da belle ville, spesso caratterizzate dallo stile liberty. Il centro storico conserva intatto l'impianto urbanistico medievale ed ospita alcuni austeri palazzi rinascimentali. Bellissimo il duomo romanico, che dalla sommità di un colle domina la valle del Serchio.


18) Orrido di Botri
Canyon profondo e imponente, talvolta strettissimo, percorso da un copioso torrente che forma profonde vasche e numerose cascate.


19) Monte Forato (m. 1221)
Arco naturale ciclopico perfetto, alto 28 metri e largo 32, che collega due vette situate lungo il crinale che separa la Versilia dalla Garfagnana. Il suo spessore è di circa 8 metri. Uno spettacolo unico per imponenza e bellezza ed un punto panoramico eccezionale sul vicino massiccio delle Panie. Dalla Grotta del Vento si percorre circa un chilometro e mezzo verso Fornovolasco, quindi si procede a piedi lungo il sentiero N° 12 (2,30h).


20) Trassilico
Grande nucleo abitato le cui nobili origini traspaiono attraverso gli eleganti portali e le facciate signorili delle abitazioni, allineate in duplice fila lungo la strada principale che corre parallela alla cresta. Molto bella l'antica pieve romanica. Nel punto più elevato del colle sorge un'antica rocca medievale dalla quale si domina un magnifico panorama.


21) Ponte del Diavolo (Borgo a Mozzano)
Esempio insigne di ingegneria medievale che si riflette nelle acque del Serchio con cinque arcate asimmetriche. La più grande ha una luce di circa 40 metri e un’altezza di 18,5 metri. Edificato nel XII secolo, è uno dei monumenti più noti della Lucchesia.
La leggenda popolare ne attribuisce la costruzione al diavolo, il quale vien poi truffato in vari modi. La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa costruzione. Egli dunque scese a patti con il Diavolo, il quale gli consentì di completare l'opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accettò e il Ponte fu ultimato. Il capo muratore, disperato per l'imminenza del pesante tributo al Diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogitò uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un porco, così il Diavolo si buttò nelle acque del fiume.



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